Mozione ad oggetto: "Iniziative urgenti a sostegno della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Merloni e disposizioni perché da subito il Governo si attivi concretamente per il varo dell'accordo di programma e per ulteriori ed incisivi interventi a salvezza dell'azienda ed in favore dell'economia del territorio" LEGGI
giovedì 26 novembre 2009
Mozione "Merloni"
Mozione ad oggetto: "Iniziative urgenti a sostegno della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della Merloni e disposizioni perché da subito il Governo si attivi concretamente per il varo dell'accordo di programma e per ulteriori ed incisivi interventi a salvezza dell'azienda ed in favore dell'economia del territorio" LEGGI
OdG sulla Fincantieri: soddisfatto il Prc
Il gruppo consiliare provinciale di Rifondazione Comunista esprime profonda soddisfazione per l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno presentato dalle forze politiche di maggioranza a sostegno della vertenza dei lavoratori della Fincantieri, che chiede alla giunta di monitorare l’evoluzione delle trattative a livello regionale e nazionale dopo l’avvio della cassa integrazione nello stabilimento dorico. “Una prova di maturità – spiega il capogruppo Renzo Amagliani – che dimostra la sensibilità e l’attenzione del centrosinistra verso una vertenza che rischia di portare alla cancellazione di un polo industriale fondamentale per l’economia regionale e provinciale con pesanti ricadute sui livelli occupazionali del territorio”. “Va denunciata invece – sottolinea Amagliani – la gravità delle posizioni dei consiglieri provinciali del centrodestra che hanno in tutti i modi tentato non far svolgere la discussione, per poi votare a favore dell’ordine del giorno solo per salvare la faccia, visto che in mattinata i loro colleghi in regione non avevano avuto problemi ad approvarne uno analogo. Una prova chiarissima di come il centrodestra tenti di strumentalizzare i problemi dei lavoratori”.
Renzo AMAGLIANI (Capogruppo PRC Provincia di Ancona)
domenica 22 novembre 2009
Jesi, "deporre le armi"!
Quanto sta accadendo attorno alla vicenda SADAM è oggettivamente emblematico di un disegno ormai non casuale che punta dritto alla contrapposizione tra “poveri” con il padrone che se ne sta beatamente sulla sponda del fiume.
La verità però non può essere un elastico tirato di volta in volta in funzione della convenienza.
E allora è vero che la drammaticità è rappresentata dal rischio concreto di perdere il posto di lavoro, un rischio che entra intimamente nella carne dei lavoratori della SADAM come di qualunque altra realtà in crisi, un rischio e una drammaticità che proprio perché enormi non possono essere “utilizzate” da nessuno.
Ma è altrettanto e contemporaneamente vero che i dubbi e le perplessità legate ad una riconversione ambientalmente sostenibile non possono essere tacitati dal mero ricatto occupazionale esercitato sfacciatamente.
Ma è davvero impossibile coniugare Ambiente e Lavoro temi che sembrano oggi viaggiare su binari separati?
Credo che Rifondazione Comunista abbia un grande compito davanti, quello di cercare di far incontrare i binari rafforzando una pretesa ambiziosa, quella di coniugare le esigenze del Lavoro con quelle della Sostenibilità Ambientale perché Rifondazione Comunista è stata, sta e starà sempre e comunque dalla parte dei lavoratori come del resto continuerà a pretendere quelle garanzie ambientali indispensabili al vivere tutti, cittadini e lavoratori.
Ecco perché con molta umiltà ma altrettanta determinazione, invito ad evitare strumentalizzazioni di sorta, invito il Sindaco Belcecchi a dire la verità (cioè che conosceva benissimo le intenzioni della Regione sul limite del 5 MW fin dal 14 settembre, ero presente quando venne detto!), invito le organizzazioni sindacali ad evitare anatemi di nessun costrutto, invito la politica a frenare l’incontinenza comunicativa che spesso risulta nemica della chiarezza e invito tutti, lavoratori, ambientalisti, partiti a deporre le armi, ricalibrare le priorità ed avviare un confronto senza pregiudizi né pregiudiziali che abbia come priorità assoluta il coniugare Lavoro e Ambiente.
E pazienza se questo non piacerà al padrone e pazienza se questo farà spegnere il fuoco.
Massimo MARCELLI FLORI
Segretario provinciale Rifondazione Comunista - Federazione di Ancona
giovedì 19 novembre 2009
Manifestazione nazionale del 5 dicembre
La Federazione provinciale del PRC di Ancona organizza dei pullman per la manifestazione nazionale del prossimo 5 dicembre.Il costo A/R è di 15,00 euro.
L'orario preciso della partenza e le varie tappe nelle quali verranno presi i compagni e le compagne verranno comunicate al più presto.
Per informazioni e adesioni contattare i circoli territoriali di riferimento o gli indirizzi della Federazione provinciale.
Per la Segreteria provinciale del PRC Federazione di Ancona: Maurizio Amagliani
Modello ISEE: metodo inadeguato come unico criterio di accesso alle agevolazioni per servizi socio-assistenziali
La crisi non è affatto finita come il Governo è andato dicendo ormai da mesi, al contrario le disuguaglianze e i bisogni delle fasce più deboli sono destinati ad aumentare.
Anche ad Ancona cresce la disoccupazione e la sofferenza sociale. Al recente tavolo di maggioranza svoltosi sabato abbiamo colto con favore la volontà di un cambio di passo, da noi più volte auspicato, rispetto alle polemiche di carattere personale nel quale la maggioranza si è vista coinvolta, per questo abbiamo ribadito la necessità di istituire un capitolo di bilancio dedicato alla crisi e la priorità di adottare misure ad essa dedicate.
Esistono dei fondi per alcune tipologie di bisogni come agevolazioni per servizi scolastici o per le bollette, si tratta di vedere se tali risorse siano adeguate alla domanda crescente, ma ancor più di andare a verificare se le risorse stanziate siano fruibili da una platea di nuovi soggetti colpiti dalla crisi e da nuove povertà.
Nel merito ci sentiamo di dover evidenziare l’inadeguatezza del modello ISEE come unico strumento di valutazione per l’accesso alle agevolazioni in quanto esso va a fotografare la situazione economica dei soggetti richiedenti nell’anno precedente e non quella realmente in essere al momento della presentazione della domanda. Situazione che spesso in seguito alla perdita di lavoro o alla cassa integrazione è radicalmente cambiata.
Proponiamo pertanto che alle famiglie in cui uno dei componenti il nucleo sia collocato in cassa integrazione o che abbiano perso il lavoro a seguito di riduzione di organico e/o procedure di riorganizzazione aziendale o ancora che abbiano perso il lavoro perché dipendenti da aziende che non possono applicare cassa integrazione (perché hanno un organico inferiore al limite di legge), venga data la possibilità di rideterminare il valore del reddito, con il nuovo reddito diminuito.
Riccardo Nutricato - Segretario del Circolo A.Gramsci PRC Ancona
Anche ad Ancona cresce la disoccupazione e la sofferenza sociale. Al recente tavolo di maggioranza svoltosi sabato abbiamo colto con favore la volontà di un cambio di passo, da noi più volte auspicato, rispetto alle polemiche di carattere personale nel quale la maggioranza si è vista coinvolta, per questo abbiamo ribadito la necessità di istituire un capitolo di bilancio dedicato alla crisi e la priorità di adottare misure ad essa dedicate.
Esistono dei fondi per alcune tipologie di bisogni come agevolazioni per servizi scolastici o per le bollette, si tratta di vedere se tali risorse siano adeguate alla domanda crescente, ma ancor più di andare a verificare se le risorse stanziate siano fruibili da una platea di nuovi soggetti colpiti dalla crisi e da nuove povertà.
Nel merito ci sentiamo di dover evidenziare l’inadeguatezza del modello ISEE come unico strumento di valutazione per l’accesso alle agevolazioni in quanto esso va a fotografare la situazione economica dei soggetti richiedenti nell’anno precedente e non quella realmente in essere al momento della presentazione della domanda. Situazione che spesso in seguito alla perdita di lavoro o alla cassa integrazione è radicalmente cambiata.
Proponiamo pertanto che alle famiglie in cui uno dei componenti il nucleo sia collocato in cassa integrazione o che abbiano perso il lavoro a seguito di riduzione di organico e/o procedure di riorganizzazione aziendale o ancora che abbiano perso il lavoro perché dipendenti da aziende che non possono applicare cassa integrazione (perché hanno un organico inferiore al limite di legge), venga data la possibilità di rideterminare il valore del reddito, con il nuovo reddito diminuito.
Riccardo Nutricato - Segretario del Circolo A.Gramsci PRC Ancona
Rete Natura 2000 - Intervento dell'Assessore Amagliani
Rete Natura 2000. Il mio voto contrario al suo stravolgimento è contro la politica intesa come “l’arte del possibile”.
La delibera adottata l'altro ieri dalla giunta regionale su proposta del Presidente Spacca con la quale viene abrogata la mia precedente proposta del 9 novembre sulla riperimetrazione dei siti SIC e ZPS di Rete Natura 2000 in Provincia di Pesaro-Urbino, stabilisce nuove indicazioni, secondo me non conformi alla normativa vigente in materia, e per questo ha registrato il mio voto contrario. La deliberazione approvata ieri dalla giunta comporta una profonda modificazione della geografia dei Siti Natura 2000 della Provincia di Pesaro e Urbino, pertanto ritengo che un mio voto favorevole avrebbe messo a dura prova la mia coscienza oltre a derogare al principio di coerenza che mi guida da quando ho assunto la delega all’Ambiente. Il tema dell’aggiornamento dei perimetri dei siti Natura 2000 discende, da un lato, dalla norma statale che reca attuazione della Direttiva “Habitat”, dall’altro dalla legge regionale n. 6/2007, che disciplina alcuni aspetti e funzioni della rete Natura 2000 nelle Marche. Va ricordato anche in questa sede, che i confini dei siti Natura 2000 si possono modificare, ma tali modifiche devono essere dettagliatamente motivate indicando chiaramente, per ognuna delle parti di territorio da escludere, che esse non sono o non erano all’epoca dell’individuazione del sito interessate dalla presenza di habitat o di specie di interesse comunitario. Il complesso lavoro tecnico che ha portato alla proposta di riperimetrazione, il cui primo risultato è stato oggetto della deliberazione del 9 novembre 2009, ora revocata, ha seguito nella sostanza i criteri dettati dalla Commissione europea e dal Ministero dell’Ambiente. Questo è stato il metodo d’interpretazione delle previsioni della citata legge regionale, mentre ora con tale nuovo atto si produrrà uno stravolgimento generale: individuazione di nuovi siti, profonda correzione dei perimetri di taluni, cancellazione totale di altri. E’ quindi un’operazione ingiustificata alla luce della reale vincolistica cui è sottoposto il territorio di Natura 2000 nelle Marche, un’azione destinata a non avere seguito, perché non rispondente ai criteri accettati dall’Unione europea. Con la Provincia di Pesaro-Urbino, non più tardi del 14 ottobre, si era tentato di condividere un percorso, rappresentato proprio dalla deliberazione ora revocata, mentre il nuovo atto, in sostanza, accoglie pedissequamente il piano presentato dalla Provincia. Invece, i presupposti della condivisione di alcuni passaggi erano altri. L’iter da seguire, quello che avrebbe portato ad una legittima e approvabile revisione dei siti, era chiaro e si basava su quattro punti: innanzitutto l’individuazione di confini certi (limiti fisici e amministrativi) su carta tecnica regionale 1:10.000, con esclusione delle aree urbanizzate fin dal 1997 (data di istituzione dei siti) quali il centro di Pesaro, alcune aree di Urbino e di altri Comuni; una migliore definizione della Rete Natura 2000 già esistente ed accolta dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del Mare e dalla Commissione europea, evitando qualsiasi procedura di infrazione oltre la possibilità a breve termine di attivare risorse comunitarie. Questo primo punto è stato oggetto della deliberazione del 9 novembre, oggi abrogata. Si trattava poi di aprire contestualmente una seconda fase di concertazione e di verifica della ”Proposta di sostanziale modificazione dei perimetri attuali”, prodotta dalla Provincia di Pesaro e Urbino, che inevitabilmente avrebbe previsto un periodo di approfondimento tecnico-scientifico con il coinvolgimento del Ministero Ambiente e della Commissione europea interessati durante il suo iter, onde evitare rischi di infrazione comunitaria. Al terzo punto, andava confermato nelle Linee Guida regionali per i procedimenti di Valutazione d’Incidenza, un sistema di esclusione-semplificazione di molti interventi di trasformazione edilizia e simili. Infine era stata condivisa, anche la necessità di un’ incisiva campagna di informazione sulla errata percezione a livello locale di un sistema di vincoli e di complicazioni operative soprattutto per il mondo agricolo e venatorio, che di fatto non esistono. Questo era, secondo me, il percorso da seguire al fine di condurre un’operazione efficace e soprattutto corretta dal punto di vista normativo, secondo quanto prescrivono le autorità europee. Ma la coerenza e la correttezza amministrativa sono concetti evidentemente obsoleti e molto relativi, al contrario una modalità politica sempre più intesa come ”l’arte del possibile” se non vero e proprio trasformismo, il cui unico scopo è accaparrarsi un consenso purchessia, corrispondono ad un modo nuovo di far politica che non m’appartiene.Marco Amagliani - Assessore all’Ambiente della Regione Marche
lunedì 16 novembre 2009
Nasce la "Federazione della Sinistra di Alternativa"
Si terrà sabato 21 novembre alle 15,30 c/o il centro “Pergoli” in Piazza Mazzini a Falconara Marittima il lancio della “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA”. Un importante momento di sintesi unitaria che vede coinvolti direttamente partiti, realtà associative e di movimento realtà sindacali e RSU di fabbrica. Un contesto aggregativo aperto al contributo dei tanti che si impernia su canoni chiari, intanto la “Federazione” non è un partito ma la formula attraverso la quale proporre momenti unitari di analisi e proposta politica aperta e condivisa, poi “Sinistra” perché siamo consapevoli dell’esigenza di aggregare attorno ad un progetto inclusivo il vasto arcipelago della sinistra oggi disgregato in troppi rivoli e poi “Alternativa” perché l’assunto è quello di proporre dal basso un processo unitario, di aggregazione delle forze della sinistra anticapitalista comunista e socialista; un processo basato su un programma realmente alternativo, che coinvolga sin dall’inizio in modo aperto tutte le forze politiche, sociali, culturali, associative, singole e singoli disponibili a costruire un polo politico autonomo dal Pd e portatore di un progetto strategicamente alternativo. All’iniziativa interverranno Gianni Vigilante del Coordinamento Nazionale di “Socialismo 2000”, Manuela Palermi della Segreteria Nazionale del PdCI e Roberta Fantozzi componente della Segreteria Nazionale di Rifondazione Comunista.
Massimo MARCELLI FLORI -Segretario Provinciale Partito della Rifondazione Comunista Ancona
Maurizio FORMICA - Segretario Provinciale Partito dei Comunisti Italiani Ancona
Fabio REGINA - Coordinatore Provinciale “Socialismo 2000” Ancona
sabato 14 novembre 2009
Istituzione del registro comunale dei testamenti biologici
AGUGLIANO - Stamattina è stata depositata presso la Segreteria del Comune di Agugliano una proposta di delibera che chiede l’istituzione del registro dei testamenti biologici.
Crediamo che anche il nostro paese, sull’esempio dei molti altri Comuni italiani che già hanno deliberato il registro e dei moltissimi che lo stanno per approvare, debba compiere questo passo: offrire ai propri cittadini e alle proprie cittadine la possibilità di depositare il proprio testamento biologico.
Il sondaggio Observa sulle opinioni degli italiani in merito al testamento biologico fornisce dati che incoraggiano chi si batte per la laicità delle istituzioni e contro il mostro giuridico uscito dal Senato: il 66% degli italiani è in grado di spiegare con precisione cos’è una dichiarazione anticipata di volontà e il 73% degli intervistati si dichiara contrario all’alimentazione e all’idratazione forzata.
Altrettanto significativo è il dato emerso dal sondaggio Ipsos, secondo il quale il 74% dei cattolici impegnati in attività parrocchiali ritiene che la voce della Chiesa cattolica vada ascoltata, ma che alla fine decide la coscienza individuale.
Agugliano non può accettare che sia approvata una legge che impedirà alle persone di scegliere cosa fare della propria vita anche quando questa sta per finire.
La campagna "TESTAMENTO BIOLOGICO. LIBERI DI SCEGLIERE" ha questo scopo: far dare alla città un segnale di civiltà e di laicità.
Il registro dei testamenti biologici permetterà, tramite la compilazione di un modulo, di specificare esattamente quali trattamenti sanitari si desidererà ricevere qualora non si fosse più in grado di esprimerlo in prima persona.
Essendo una proposta di delibera per essere approvata c’è necessità di una maggioranza in Consiglio comunale, ma ci auguriamo che il Consiglio comunale di Agugliano sappia interpretare la volontà dei propri cittadini evitando crociate contrapposte, in uno sterile muro-contro-muro che calpesterebbe i diritti e le aspettative dei malati e delle loro famiglie e non aiuterebbe la crescita civile del paese.
Franca Bassani - Capogruppo consiliare “A Sinistra per Agugliano”
venerdì 13 novembre 2009
Contro Giovanardi, costituiamoci parte civile!
Scusatemi ma questa notte non sono riuscita a chiudere occhio pensando anche alle mille nefandezze di questo piccolo ritaglio di mondo. Le parole del sig. Giovanardi mi hanno profondamente offesa.
Questi personaggi vanno fermati ne è della salvaguardia della nostra libertà e del nostro agire. Formiamo un gruppo consistente, di uomini e donne che come me vogliono essere tutelati e degnamente rappresentati. Il suo sparlare cosciente ha calpestato la dignità di noi tutte/i ... Denunciamo questi abusi e COSTITUIAMOCI PARTE CIVILE. Lo dobbiamo a Stefano, alla sua famiglia ed ai tanti/e Stefano, Maria, Chiara, Mohamed, Pablo, Marta, Enrique, Hassan, James ... che debbono lottare quotidianamente per la difesa dei propri diritti e per la tutela della propria "libertà" . Grazie.
Paula Beatriz Amadio, Ascoli Piceno
Trasmetto l'appello della compagna Paula Beatriz Amadio. Aggiungo un'esortazione: costruiamo nelle Marche un collegamento di controinformazione attraverso la disponibilità che già alcuni avvocati hanno dato. E' necessario non fare cadere l'attenzione. Drammi come quelli che vengono scoperti in questi giorni non avverranno più solo se la vergogna seppellirà i colpevoli e non li farà rialzare più.
Marcello Pesarini , Ancona
Marcello Pesarini , Ancona
Gramillano e Pd hanno ceduto al ricatto
Le nomine di Nobili e Franzoni sono la conferma di quanto avevamo sostenuto nei giorni scorsi, dopo le dimissioni forzate dell'Assessore Gabrielli.
Gramillano e il PD anconetano hanno ceduto al ricatto di quei settori del PD stesso che, rimasti esclusi dopo aver perso le primarie, fin dal primo minuto hanno spregiudicatamente lavorato sotto traccia per minare l'esecutivo.
Ora placato il fuoco amico, Gramillano e la giunta di Ancona sono davvero più forti? Siamo pronti a scommettere su un periodo di bonaccia, ma di certo resta il fatto che aver premiato il ruolo dei "guastatori" non può rappresentare un punto di vanto. E comunque gli alibi ora stanno a zero, si attacchi frontalmente la crisi sociale mettendo in campo iniziative concrete che tentino di recuperare il tempo perso e di lenire le drammatiche difficoltà di parti della cittadinanza anconetana o i mesi passati confermeranno purtroppo l'impressione di aver assistito ad una sceneggiata di nessun costrutto e di nessuna prospettiva.
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