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martedì 23 novembre 2010

la verità è sempre rivoluzionaria

L'alimentare confusione nel misero tentativo di dimostrare l'indimostrabile è un atteggiamento puerile e non consono agli accadimenti che "partigianamente" si raccontano. I cosiddetti "compagni dissidenti" sanno bene che l'elezione del sottoscritto, a segretario Provinciale del P.R.C. della Provincia di Ancona, avvenuta in data 11 Novembre è stata assolutamente legittima in quanto presenti 19 compagni sui 37 facenti parte dell'organismo. Chi ha tentato la via della fuga, nella speranza di far venire meno il numero legale e con esso, la legittimità stessa all'elezione del sottoscritto, ha prodotto unicamente un vero e proprio autogol, rinunciando a far valere le proprie idee nella sede legittima, esprimendo lì il loro dissenso attraverso il voto. Peraltro, la via dell'"Aventino" nella storia non è mai stata foriera di grandi risultati. Nessuna epurazione quindi, ma assoluto rispetto delle norme statutarie che, democraticamente, ci siamo dati con un congresso. Il mancato rispetto di quelle norme, determina ovviamente, le relative sanzioni; così è stato sino ad ora e così sarà per il futuro. La stessa richiesta di celebrazione di un congresso straordinario è assolutamente legittima ma per garantirla occorre che avvenga nel rispetto dello statuto. Le minoranze sono il "sale della democrazia" in qualsivoglia consesso politico ed istituzionale. Il loro compito è far valere le proprie idee nel tentativo di far divvenire maggioritaria una posizione sull'altra e, per quella via modificare democraticamente i rapporti di forza esistenti. In tal senso, valga per tutti il pensiero e la lezione di Voltaire. Il P.R.C. è solamente uno e tale rimarrà, non già per mio intervento autoritario ma per decisione collettiva. Ci si può chiamar fuori da esso - assumendosene ogni responsabilità - senza ricorrere a ridicoli ed inopportuni vittimismi peraltro, nello specifico, assolutamente fuori luogo. Ben altri sono i compiti che ci attengono in questa delicata fase politica del nostro paese, indirizzati a dare risposte consone alle problematiche che investono le classi che vogliamo rappresentare. Invito quindi tutti a spegnere sul nascere questa sterile e dannosa polemica, utile solo ai nostri avversari politici, guardando avanti. In ogni caso, è mia intenzione svolgere il ruolo che mi è stato affidato, nell'interesse esclusivo del "partito che rappresento" senza tentennamenti e/o cedimenti a qualsivoglia provocazione.

Il Segretario Provinciale del P.R.C. della Provincia di Ancona
Marco Amagliani

1 commenti:

$van ha detto...

sono belle le parole del "nuovo" segretario provinciale, comunque resta il fatto che il partito è di fatto spaccato, pertanto questa non sembra la strada per un rilancio dello stesso partito